Sede patriziale

Ex casa comunale

L’Ufficio patriziale ha in programma di realizzare l’acquisizione di una sede stabile per il Patriziato di Bedano.

La prima scelta è caduta sulla ex Casa comunale di Bedano già sede provvisoria del Patriziato in comunione con altri enti e società del Comune.

Tale scelta è dettata dal fatto che fino ad oggi il Patriziato di Bedano non ha mai avuto una sede di sua proprietà.

Al Comune, con la costruzione del nuovo Municipio, questo edificio non serve più come sede principale, quindi la possibilità di acquisizione da parte del Patriziato sarebbe interessante, tanto più che questa costruzione è parte della storia di Bedano.

Ex scuola elementare, per molti anni, rappresenta un luogo di memoria importante per le persone che l’hanno frequentata.

Poter dare una continuità su questa via sarebbe oltremodo interessante poiché non c’è ente più importante del Patriziato che rappresenti la memoria storica di Bedano.

Anche in prospettiva futura risulterebbe un investimento importante, con una fonte d’entrata che garantirebbe al Patriziato di poter intervenire a vari livelli sulla montagna, quindi il ricavato sarebbe reinvestito ancora nel Comune.

Per il Patriziato sarebbe un gesto di grande utilità a favore di tutta la popolazione poter conservare e perpetuare tale edificio per le future generazioni.

Il patriziato di domani

Oggi in quanti siamo

Cosa è il Patriziato

LEGGE ORGANICA PATRIZIALE
del 28 aprile 1992  
REGOLAMENTO PATRIZIALE DI BEDANO 
del 01.01.1998
È una corporazione di diritto pubblico, autonoma nei limiti stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi, proprietaria di beni d’uso comune da conservare e utilizzare con spirito viciniale a favore della comunità.     Tenuto conto delle proprie risorse, collabora con il Cantone ed i Comuni nella gestione e nella manutenzione del territorio e dei suoi beni. Il godimento dei beni deve avvenire in comune da parte dei patrizi e dei non patrizi. Il Patriziato di Bedano, ente riconosciuto dal Consiglio di Stato con risoluzione N. 6768 del 18.12.1996, è costituito dai componenti le famiglie patriziale iscritte nel registro dei fuochi e dai cittadini patrizi iscritti nel catalogo dei votanti.     Divieto di pascolo per caprini ed ovini. Ogni patrizio domiciliato nel Comune ha diritto di raccolta strame, legna e erba su tutto il territorio patriziale.

Compiti del Patriziato

Il Patriziato ha il compito di organizzare il buon governo dei beni patriziali, di garantire l’uso pubblico e di valorizzare le tradizioni locali.

In particolare:

  1. di curare la conservazione, il miglioramento e la gestione razionale dei boschi e dei beni agricoli;
  2. di assicurare il buon governo dei beni destinati anche all’uso sociale e di promuovere la realizzazione di nuove opere quali il miglioramento o la creazione di accessi stradali o pedonali, piazze di riposo, posteggi, impianti per lo svago e lo sport e subordinatamente l’edificazione a scopi abitativi;
  3. di assicurare l’efficienza degli impianti di uso pubblico e di promuoverne dei nuovi;
  4. di promuovere la creazione in proprio o con altri enti di organismi e squadre specializzate per la cura del pascolo e del bosco, per il taglio o il commercio del legname;
  5. di assicurare e regolare l’esercizio del diritto di legnamare, stramare e pascolare nei boschi patriziali provvedendo anche ad estinguere tali diritti qualora non fossero più usati;
  6. di riscattare eventuali diritti di pascolo, prepascolo e postpascolo, e in genere i diritti di godimento sui beni patriziali;
  7. di integrare le aree boschive e pascolive patriziali con l’acquisizione di aree abbandonate, o in procinto di esserlo, al piano e in montagna;
  8. di valorizzare i beni culturali.

Fondi e servitù Patriziato

Le proprietà sono in gran parte costituite dal bosco sovrastante l’agglomerato di Bedano, la Val Barberina, la Valletta. È suddiviso in 21 mappali iscritti al Registro fondiario definitivo per complessivi 721’196 m2 per un valore di stima ufficiale pari a 340’911 CHF.

Su alcuni fondi vi sono iscritte delle servitù per prese condotte captazioni acque sorgive, camere di raccolta, serbatoi, tubazioni, camere di ritenzione, canali di raccolta, diritti di passo pubblico, cabine di trasformazione, manufatti con diritto di accesso per servizio, opere di scarico e tubazioni di acque stradali, passaggio di canali di raccolta per le acque di superficie, vi sono anche servitù che presentano un divieto di edificazione in favore dello Stato del cantone Ticino e a favore delle Aziende industriali di Lugano.

A favore della comunità di Bedano

Il Patriziato ha messo a disposizione gratuitamente, nei vari anni, i sedimi necessari per la costruzione degli acquedotti.

Nel 1973 ha portato a termine la costruzione del campo sportivo.

Negli anni Novanta ha realizzato una strada forestale nella zona boschiva che, dalla Val Barberina fino alla Val Finale, transita sopra l’abitato di Bedano, denominata anche strada “tagliafuoco”, per una lunghezza di circa un chilometro e mezzo.

Negli ultimi due anni, in collaborazione con il Comune, è stato realizzato il recupero del sentiero che porta al vecchio serbatoio d’acqua potabile e che prosegue poi verso le sorgenti, per congiungersi successivamente con la strada forestale. Da qui, grazie all’iniziativa del Municipio, è stato eseguito il nuovo sentiero che si raccorda al “Terz Pian di Sciarin”con il sentiero che sale da Prematt va verso Arosio.

Patriziati, testimoni delle tradizioni e del legame con il territorio 

(Fausto Fornera, ispettore dei Patriziati)

Da attore istituzionale ed economico essenziale nel contesto agropastorale dell’Ottocento e della prima metà del Novecento (per non parlare dei secoli precedenti), a figura sostanzialmente in crisi negli anni ’60 – ’70 del boom economico, allorquando si arrivò persino a paventarne lo scioglimento, il Patriziato si trova oggi confrontato con la sfida, considerevole e stimolante, di essere partner solido e affidabile del Comune nella gestione e promozione del territorio a livello locale.

In questo senso – nei suoi tratti essenziali – va letta la recente riforma della legislazione patriziale, che da un lato conferma e rafforza la ragion d’essere dei Patriziati nel panorama istituzionale ticinese, dall’altro ne precisa la particolare e importante funzione territoriale, sussidiaria e complementare a quella assolta dal Comune.

Quale futuro per il Patriziato di Bedano?

Dipenderà dalla nostra capacità di avvicinare attrarre e interessare i giovani patrizi e non patrizi, dobbiamo attribuire sempre maggiore valore e senso al fatto  che apparteniamo ad un territorio e ad una comunità, tenere vivo e presente nei nostri cuori il fatto che il nostro piccolo amico bosco potrà offrirci tante opportunità di svago e di incontro fra uomo e natura.

Ci si può chiedere se ha ancora senso l’esistenza attiva dei Patriziati, a maggior ragione oggi, con le aggregazioni comunali che indirettamente ed inevitabilmente tendono ad indebolire il legame dell’uomo con il proprio luogo d’origine.

Il mantenere aperto un determinato sentiero, effettuare la manutenzione della preziosa strada tagliafuoco, ripristinare delle piccole selve castanili, ridare vita a vecchi sentieri/camminamenti voluti dai nostri nonni, intervenire a favore della protezione del bosco, conservare alcune testimonianze delle nostre origini e, più in generale, dare accesso al territorio che ci appartiene e del quale tutti possono godere.

Dare atto a chi ci ha preceduto che con tanta fatica ha modellato i nostri luoghi, per necessità e spirito di servizio alla comunità, interagendo con il paesaggio con buon gusto e senso pratico (acquedotti, campo sportivo, strada forestale, …).

Ufficio patriziale: quanto fatto e priorità

Richiesta acquisizione ex casa comunale

Attualmente l’ex casa comunale, recentemente ristrutturata, ospita una sala multiuso e uno studio d’ingegneria (potenziale affitto).

L’Ufficio patriziale propone di inoltrare la richiesta al Comune per l’acquisizione della proprietà dell’immobile.

L’obiettivo è avere una fonte economica d’entrata stabile, attuale introito affitto di 19’400CHF, da investire annualmente nella manutenzione/progetti del territorio patriziale a favore della comunità.

L’ Ente locale cantonale dice che l’operazione è fattibile, sotto la loro supervisione, previo approvazione del Consiglio comunale.

Nella transazione acquisizione dello stabile abbiamo la possibilità di “permutare/alienare” il fondo mp. 98 RFD
o permutare il fondo mp 522 RFD campo sportivo.

Per inoltrare la richiesta abbiamo la necessità di avere un parere consultivo, quindi favorevole, da parte dell’Assemblea patriziale.

Questa operazione, qualora andasse a buon fine, permetterebbe al Patriziato di avere mezzi finanziari propri e di investirli nella gestione e manutenzione del territorio boschivo e non boschivo.

Avere una sede per sedute, incontri, elaborazione progetti manutenzione investimento, archivio, ….

Altre idee per prossimi interventi

  • Sistemare una piccola parte della strada forestale/tagliafuoco con la posa di un manto d’asfalto laddove è presente una importante corrosione.
  • Creare stazione di riposo con panchina e bella vista sulla valle del Medio Vedeggio / Capriasca/ Denti della Vecchia.
  • Verificare possibili ripristini sentieri Val Barberina / Caslitt / Valletta / Monteggio / collegamento monti Torricella / Pizzo Ferraro.

Altri possibili idee per iniziative e progetti futuri

  • Creare un percorso didattico (flora/fauna/storico, …) coinvolgendo gli allievi della futura scuola elementare e dell’asilo.
  • Creare una zona di svago dove è possibile effettuare dei pic-nic / zona grill / cuocere castagne con le proprie famiglie.
  • Creare un sentiero di collegamento con la chiesetta di Cimaronco di Gravesano partendo dalla piazza di giro forestale.
  • Creare un percorso vita.
  • Ripristinare una carbonera a scopo didattico.
  • Creare pannello e posizionarlo sul “termanon da Rus/Bedan” con scritto la relativa leggenda dei “terman che sa spostan da parlur da nocc”.
  • Istituire gruppo volontario di patrizi e cittadini nel bosco per opere manutentive che non richiedono particolari competenze tecniche.

Possibili attività per avvicinare patrizi e cittadini di Bedano con la speranza di favorire nuove leve

  • Festa/pranzo patriziale aperta a tutti, per esempio sul sedime di Prematt.
  • Condividere con il Comune l’incontro con i giovani diciottenni.
  • Proporre e condividere con il Comune la festa/premio per i neo diplomati o maturandi.
  • Proporre un riconoscimento per i sportivi d’élite domiciliati nel nostro comune.
  • Individuare una o più giornate nel corso di un anno per favorire il senso di appartenenza e aggregazione fra patrizi e non patrizi. Per esempio castagnata sul sedime di “Prematt” o presso il campo sportivo sfruttando anche la presenza del parco giochi per i bambini.
  • Organizzare incontri informativi/formativi/di cordialità, possibilità di condividere incontri con i Patriziati limitrofi progetti che vanno oltre il territorio di Bedano. Per esempio proseguimento sentiero fine strada tagliafuoco su sedime Patriziato Arosio e Gravesano per congiungere il camminamento con la chiesetta di Cimaronco che presenta anche una fermata per l’autopostale.
  • Realizzare infrastrutture antincendio sul territorio in collaborazione con il comune e i comuni limitrofi e patriziati limitrofi. Per esempio immaginare con Arosio la messa a dimora di idranti in punti strategici.
  • Coinvolgere i bambini dell’asilo e della futura scuola elementare accompagnati dai loro genitori con una castagnata, i bambini possono preparare delle decorazioni con l’aiuto delle loro maestre e maestri.
  • Attivare una ricerca di vecchie e non vecchie fotografie presso le famiglie patrizie e organizzare una mostra aperta a tutti.
  • Organizzare una o più giornate nel bosco aperta a tutti per la manutenzione di sentieri e delle future selve castanili.
  • Verificare se ci sono possibili interazioni con ditte private, per esempio giardinieri che possono effettuare la manutenzione di un sedime con posa gratuita di un cartello pubblicitario.
  • Cinema all’aperto a Prematt o campo sportivo, concorso fotografico bosco, …
  • Condividere con la popolazione possibilità di progetti futuri come allestire una palestra all’aperto, denominata Selva della salute (Percorso Vita) l’aula nel bosco da mettere a disposizione scuole, sentiero didattico da progettare con utenti e operatori scuola elementare e comune.
  • Individuare con Comune possibilità per una area “Green” (verde) di svago.
  • Individuare un percorso esistente o non, dove posare placche commemorative persone illustre o benemerite fatti storie di Bedano (Giocondo Albertolli, Nicolò Rusca, padre Roberto, passaggio Suvaroff, la “cappella del Manzoni”,  alluvione del 1951, la leggenda della disputa dei termini fra Arosio e Bedano, …
  • Con la collaborazione dei Samaritani, Comune, Bandella organizzare festa annuale anziani e anziani ospiti casa anziani Stella Maris.
  • Possibilità creazione zona specifica per sfogo  ricreativo anziani in zona vicino San Rocco.
  • Condividere con Comuni, Patriziati, Ente turistico del luganese, Associazioni sportive, Mountain Bike/Down Hill possibilità creazione percorso specifico  adatto alle loro esigenze.
  • Creazione a nuovo  segnalazione cartellonistica sentieri con Ente preposto cantonale.
  • Valorizzare una piazza adibita a carbonaia.
  • Le Associazioni con cui è possibile collaborare: F.C. Bedano dal 1963 – Bandella di Bedano – Il coro «La voce del Vedeggio» – Filarmonica Medio Vedeggio Basket club Vedeggio-Ceresio – Il Basket Club Vedeggio  – Dragon’s Clu  – Budo club Vedeggio – Circolo di cultura del Medio Vedeggio – Samaritani di Gravesano-Bedano-Manno – Scout Medio Vedeggio – San Zeno

Redazione: Luca Fraschina, membro Ufficio patriziale.